Il mutuo per consolidamento debiti
Analogamente a quanto accade per i presiti per consolidamento debiti il mutuo per consolidamento debiti nasce per offrire l’opportunità di raggruppare mutuo e finanziamenti accesi dal debitore nel tempo. La sostanziale differenza tra mutui e prestiti di questa natura è data dall’importo minimo per accedervi che nel caso del mutuo è solitamente attestato su una base di 30.000 euro.
Come nel caso dei prestiti il mutuo per consolidamento debiti permette di allungare nel tempo il rimborso del capitale riducendo sensibilmente l’importo mensile che l’insieme sciolto di mutui e finanziamenti in corso impone di pagare.
Il piano di ammortamento del mutuo prevede che mensilmente attraverso il pagamento della rata venga estinta sia una parte del capitale sia una parte degli interessi sul capitale residuo.
Per il pagamento viene generalmente richiesto l’addebito diretto sul conto corrente bancario e, ad ulteriore tutela del capitale viene richiesta una copertura assicurativa aggiuntiva volta a coprire il mutuo in caso di scoppio o incendio dell’immobile ipotecato.
La durata del mutuo per consolidamento debiti può arrivare fino ad un massimo di 30 anni e fatte alcune eccezioni non è accessibile da parte di quei soggetti che abbiano subito più di un protesto, eccessivi ritardi di pagamento (generalmente più di 3) o chi ha ritardato per più di una volta la rata del mutuo.
Il risparmio mesile effettivo in caso di stipula di un mutuo per consolidamento debiti è di circa il 40/50% rispetto al totale delle rate che si sarebbero pagate mantenendo separati i vari prestiti e mutui accesi.
Come sempre invitiamo chi fosse interessato a questa forma di mutuo a vagliare quante più opzioni fra quelle disponibili sia sul mercato tradizionale sia sul mercato online del credito.
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Rifinanziare un prestito
Come abbiamo già detto nei precedenti articoli il prestito per consolidamento debiti consente di raggruppare diversi prestiti precedentemente ottenuti in uno unico al fine di allungarne il pagamento nel tempo e di far fronte a una minore uscita mensile per il pagamento delle rate.
Ma cosa si può fare nel caso in cui questa necessità si presenti a fronte di un unico finanziamento in corso? In questo caso è possibile procedere attraverso il rifinanziamento del prestito, ovvero attraverso la ritrattazione del prestito stesso variando la lunghezza del periodo di rimborso e diminuendo dunque l’ammontare della rata mensile da pagare alla banca o all’istituto finanziario.
Il rifinanziamento di un prestito avviene generalmente secondo due modalità: attraverso un mutuo di liquidità per importi superiori ai 30.000 euro o attraverso un prestito chirografario nel caso di importi inferiori ai 30.000 euro.
A seconda della natura varierà dunque il periodo massimo in cui il debito può essere allungato e si attesta intorno ai 20 anni nel caso del mutuo di liquidità e di 10/12 anni per quanto riguarda la soluzione con prestito.
I tempi per la concessione vanno dai 30 giorni nel caso del mutuo ai tempi decisamente più brevi e stimabili nell’ordine dei giorni per quel che riguarda i prestiti.
Seppur di natura economicamente diversa e certamente più semplice sul piano tecnico il rifinanziamento dei presiti può essere inserito nella categoria del consolidamento dei debiti.