Come abbiamo già detto nei precedenti articoli il prestito per consolidamento debiti consente di raggruppare diversi prestiti precedentemente ottenuti in uno unico al fine di allungarne il pagamento nel tempo e di far fronte a una minore uscita mensile per il pagamento delle rate.
Ma cosa si può fare nel caso in cui questa necessità si presenti a fronte di un unico finanziamento in corso? In questo caso è possibile procedere attraverso il rifinanziamento del prestito, ovvero attraverso la ritrattazione del prestito stesso variando la lunghezza del periodo di rimborso e diminuendo dunque l’ammontare della rata mensile da pagare alla banca o all’istituto finanziario.
Il rifinanziamento di un prestito avviene generalmente secondo due modalità: attraverso un mutuo di liquidità per importi superiori ai 30.000 euro o attraverso un prestito chirografario nel caso di importi inferiori ai 30.000 euro.
A seconda della natura varierà dunque il periodo massimo in cui il debito può essere allungato e si attesta intorno ai 20 anni nel caso del mutuo di liquidità e di 10/12 anni per quanto riguarda la soluzione con prestito.
I tempi per la concessione vanno dai 30 giorni nel caso del mutuo ai tempi decisamente più brevi e stimabili nell’ordine dei giorni per quel che riguarda i prestiti.
Seppur di natura economicamente diversa e certamente più semplice sul piano tecnico il rifinanziamento dei presiti può essere inserito nella categoria del consolidamento dei debiti.